Sapore e sapere: la stessa radice latina
Il sapore è la sensazione percepita dalla lingua e dal naso quando si assaggia un cibo o una bevanda. In senso figurato indica il carattere particolare di qualcosa.
Il sapore è ciò che sentiamo quando mangiamo, fatto di gusto e di olfatto. In latino *sapere* significava sia «avere sapore» sia «avere giudizio»: per questo sapore, sapere e saggio sono parenti stretti. L'italiano ha mantenuto la forma del latino *sapor*, *saporis*.
- Sensazione gustativa. *Questo vino ha un sapore intenso.*
- Carattere. *Un film dal sapore antico.*
- Tipo di gusto. *Il sapore di limone.*
- Condimento. *Dare sapore al sugo.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | Un sapore deciso. |
| Plurale | sapori | I sapori della Sicilia. |
| Aggettivo | saporito | Un piatto saporito. |
| Contrario | insipido | Una minestra insipida. |
| Verbo | insaporire | Insaporire la carne. |
Come si usa nella frase
- Il piatto ha un sapore di mare.*Sapore di* indica la nota dominante.
- Senza sale la pasta non ha sapore.Uso quotidiano e di cucina.
- Il film ha un sapore nostalgico.Metafora: atmosfera o impressione.
I cinque gusti e la parola giusta
La lingua distingue cinque sapori fondamentali: dolce, salato, acido, amaro e *umami*, riconosciuto nel 1908 dal chimico giapponese Kikunae Ikeda. Ma gran parte di ciò che chiamiamo sapore viene dall'olfatto: con il naso chiuso, un vino sembra quasi senza gusto. Il gusto indica soprattutto il senso, mentre l'odore si coglie dal naso.
Sapore e gusto sono sinonimi?
Spesso sì: il gusto è il senso, il sapore è ciò che si percepisce.
Qual è il contrario di saporito?
Insipido o scipito.