Il rasoio, dalla barba al principio di Occam

Il rasoio è lo strumento con una lama tagliente usato per radere barba e peli. Dà il nome anche al celebre principio di economia del pensiero attribuito a Guglielmo di Occam.

Il rasoio è lo strumento con cui si toglie la barba o si pareggiano i capelli. Il suo nome è così efficace che è passato dal bagno alla filosofia. Deriva da *radere*, che viene dal latino *radere*, «grattare, scalfire», come *rasare* e *raso*.

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
GeneremaschileIl rasoio è affilato.
PluralerasoiI rasoi monouso.
VerboradereMi rado ogni mattina.
ParticipiorasoUn prato rasato.
AlteratorasoiettoUn rasoietto da viaggio.

Come si usa nella frase

Il rasoio di Occam

Il filosofo francescano Guglielmo di Occam (XIV secolo) è associato al principio secondo cui non bisogna moltiplicare gli enti senza necessità. Tra due spiegazioni che reggono entrambe, si preferisce la più semplice: la parola *rasoio* ne indica il taglio netto sul superfluo. L'espressione però si diffuse dopo la sua epoca.

Rasoio e rasoio di sicurezza sono uguali?

Il rasoio di sicurezza ha una protezione sulla lama e riduce il rischio di tagli.

Perché si dice sul filo del rasoio?

Perché chi cammina su un filo tagliente rischia a ogni passo.

Fonti

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