Saluto: ciao e salve, dalla schiavitù alla cortesia
Il saluto è il gesto o la parola con cui si accoglie o si congeda qualcuno. Si esprime con una formula, una stretta di mano, un cenno del capo o una frase scritta.
Il saluto è il modo con cui ci riconosciamo e ci rispettiamo. Una stretta di mano, un cenno, un «buongiorno»: poche parole bastano a stabilire quanto siamo vicini. La parola deriva dal verbo *salutare*, che viene dal latino *salutare*, legato a *salus*, «salute».
- Formula di cortesia. *Un saluto agli amici.*
- Gesto. *Fece un saluto con la mano.*
- Chiusura di una lettera. *Cordiali saluti.*
- Cerimonia militare. *Il saluto alla bandiera.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | Un saluto caloroso. |
| Plurale | saluti | Tanti saluti. |
| Verbo | salutare | Salutami tua madre. |
| Participio | salutato | È stato salutato. |
| Formale | distinti saluti | Con i miei distinti saluti. |
Come si usa nella frase
- Mi manda i saluti Giulia, che sta a Milano.*Mandare i saluti* è la forma italiana, e non *dare i saluti*.
- Con distinti saluti, Mario Rossi.Chiusura di una lettera formale.
- Non mi ha nemmeno risposto al saluto.Si dice *rispondere al saluto*.
Da ciao a salve
*Ciao* viene dal veneziano *s-ciào*, a sua volta da *sciavo*, «schiavo»: l'originale *s-ciào vostro* era una formula di cortesia che significava «sono vostro servo». La parola si è poi diffusa in tutta Italia e nel mondo. *Salve*, invece, è l'imperativo latino di *salvere*, «stai bene». Per un saluto definitivo si usa addio, che nasce dall'espressione «a Dio».
Ciao è formale o informale?
Informale: tra sconosciuti o in ambito di lavoro si preferisce buongiorno.
Distinti saluti e cordiali saluti sono uguali?
Sono entrambe formule di chiusura: distinti è un po' più formale.