Amaro: il sapore, il digestivo e il «boccone amaro»

Amaro, come aggettivo, indica il sapore opposto al dolce, come quello del caffè senza zucchero; come nome è un liquore digestivo a base di erbe.

Amaro è un sapore, e anche uno stato d'animo. Restare «con l'amaro in bocca» significa provare delusione dopo una speranza, come se il gusto sgradevole fosse rimasto sulla lingua. Come nome, poi, è anche il liquore che in Italia si beve a fine pasto per digerire.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Aggettivoamaro, amara, amari, amareUna mandorla amara.
Nomel'amaro, gli amariAmari alle erbe.
Nomi derivatiamarezzaProvare amarezza.
VerboamareggiareRattristare.
AlteratoamarettoBiscotto o liquore alla mandorla.

Esempi d'uso

Amaro, dolce e acido

Il contrario naturale di *amaro* è il dolce; un altro sapore ben distinto è l'acido, tipico del limone. *Amaro* non ha nulla a che fare con il verbo *amare*: viene dal latino *amarus*, mentre l'amore ha un'altra radice. Gli *amaretti* sono biscotti che devono il nome alle mandorle amare con cui si facevano in origine.

Amaro e amare sono parenti?

No: amaro viene dal latino *amarus*, mentre il verbo amare viene dal latino *amare*; sono parole simili ma indipendenti.

Che cosa vuol dire «mandare giù un boccone amaro»?

Significa dover accettare una situazione spiacevole, soffrendo in silenzio.

Fonti

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