Ronzio: il suono di un'ape, di un frigorifero, e di un'idea

Il ronzio è un suono continuo, sordo e vibrante, come quello prodotto dalle api, da un motore lontano o da un apparecchio elettrico. Può indicare anche un disturbo dell'udito.

Il ronzio è un suono basso e continuo, tipico di api, mosche e apparecchi elettrici. È una parola che imita ciò che indica: la erre vibrante e la zeta richiamano il battito d'ali. Viene dal verbo *ronzare*, di origine onomatopeica, come *brusio* e *mormorio*.

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
GeneremaschileUn ronzio lieve.
PluraleronziiI ronzii dei calabroni.
VerboronzareLa zanzara ronza.
ParticipioronzatoHa ronzato tutta la notte.
SinonimobrusioIl brusio della sala.

Come si usa nella frase

Ronzio, brusio e rumore

Il rumore è un termine generale; il ronzio ha un timbro basso e una durata lunga, il brusio è fatto di voci. Poiché la i di *ronzìo* è accentata, il plurale conserva due i: *ronzii*, come *zii*. Nel linguaggio tecnico dell'elettronica si parla di ronzio di rete quando un amplificatore riproduce la frequenza della corrente, a 50 Hz in Europa.

Ronzio è un suono onomatopeico?

Sì: il verbo ronzare imita il suono che descrive.

Perché il plurale ha due i?

Perché la i finale è accentata e quindi se ne scrivono due: ronzio, ronzii.

Fonti

WhatsAppXTelegramFacebook

Altre parole di 6 lettere