Ritardo: arrivare dopo l'ora

Il ritardo è l'arrivo o il compimento di qualcosa dopo il momento previsto. Indica anche un rallentamento nello sviluppo.

Il ritardo è la distanza tra l'ora fissata e l'ora vera. In Italia esiste persino un «quarto d'ora accademico»: una tolleranza di quindici minuti per l'inizio delle lezioni universitarie. Fuori dalle aule, il ritardo è quasi sempre una colpa.

Forme

AspettoFormaNota
Generemaschileil ritardo
Pluralei ritardiregolare
Verboritardareio ritardo
Aggettivoritardatariochi arriva tardi
Locuzionein ritardodopo l'ora

Esempi d'uso

Ritardo, tardi e anticipo

Dal latino *retardare*, da *tardus*, «lento». Dalla stessa radice vengono *tardi*, *tardare*, *ritardare* e *ritardatario*. Il contrario è *anticipo*: *essere in anticipo*. Si distingue da *tardi*, che è un avverbio («è tardi»), mentre ritardo è un nome. In molte situazioni, per scusarsi si dice anche «Perdona il ritardo» o, più formale, «Mi scuso per il ritardo».

Si dice «in ritardo» o «ritardo»?

Come locuzione, «in ritardo»: sono in ritardo. Come nome, «il ritardo».

Qual è il contrario di ritardo?

Anticipo: arrivare in anticipo.

Che cos'è il quarto d'ora accademico?

Una tolleranza di quindici minuti dopo l'ora ufficiale d'inizio di una lezione universitaria.

Fonti

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