Riporto: cane, capelli e conti in un solo termine

Il riporto è l'atto di riportare qualcosa, e il termine si trova in contabilità, nell'addestramento dei cani, nel gergo dell'acconciatura e nell'edilizia.

Il riporto è un nome che cambia con il mestiere. Il contabile lo scrive in fondo a una pagina, il cacciatore lo chiede al suo cane, il barbiere lo fa a chi ha poca chioma. Il filo comune è «riportare altrove».

Forme

AspettoFormaNota
Generemaschileil riporto
Pluralei riportiregolare
Verboriportareio riporto
Locuzionecane da riportocane da caccia
Locuzioneriporto a nuovoutile o perdita a esercizio nuovo

Esempi d'uso

Perché il cane «riporta»

Il verbo *riportare* indica il portare indietro. Un *cane da riporto* è addestrato a prendere la selvaggina abbattuta e a riportarla al cacciatore, senza danneggiarla. Le razze tipiche sono il labrador e il golden retriever. Nell'edilizia, invece, il *terreno di riporto* è quello portato da altrove per livellare una zona.

Che cos'è un cane da riporto?

Un cane che prende la selvaggina e la riporta al cacciatore senza ferirla.

Che cosa significa «riporto a nuovo»?

Il trasferimento di un risultato dall'esercizio contabile concluso a quello successivo.

Perché si chiama riporto la pettinatura?

Perché i capelli sono «riportati» da un lato per coprire la zona scoperta.

Fonti

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