Rifiuto: un no deciso, o ciò che si getta

Il rifiuto è la risposta negativa a una richiesta; al plurale indica anche i materiali scartati, cioè la spazzatura.

Il rifiuto è un no deciso o, in senso concreto, ciò che si butta. La stessa parola vale per chi dice di no e per il sacco che esce di casa il giovedì. Al plurale diventa un termine tecnico dell'ambiente.

Forme

AspettoFormaNota
Generemaschileil rifiuto
Pluralei rifiutianche «la spazzatura»
Verborifiutareio rifiuto
Aggettivorifiutatonon accettato
Locuzionerifiuti specialipericolosi o ingombranti

Esempi d'uso

Come si dice immondizia

Dal latino *refutare*, «respingere», parente di *confutare*. Per i rifiuti domestici l'Italia usa parole diverse: *spazzatura*, *immondizia*, e a Roma e a Napoli anche *monnezza*. Il verbo *rifiutare* vuole il complemento diretto: *rifiutare un invito*. Nel diritto ambientale ha un significato preciso: è rifiuto ciò di cui il detentore si disfa.

Perché «rifiuti» indica la spazzatura?

Perché sono le cose che la società respinge: dal verbo rifiutare, «gettare via».

Che cos'è la raccolta differenziata?

La separazione dei rifiuti per tipo (carta, vetro, plastica, organico) per poterli riciclare.

Come si distingue rifiuto da diniego?

Diniego è più formale e giuridico, rifiuto è d'uso comune.

Che cos'è il rifiuto indifferenziato?

È la parte di spazzatura che non si può riciclare e viene smaltita in discarica o nell'inceneritore.

Fonti

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