Figlia: la parola, la pronuncia e il plurale
La figlia è una persona di sesso femminile considerata in rapporto ai suoi genitori; si usa anche per indicare una discendente o, in senso figurato, il frutto di un'epoca o di un ambiente.
La figlia è la discendente femmina di una madre e di un padre. La parola contiene il gruppo «gl», che in italiano non si pronuncia come in «glicine» ma come un suono unico, simile a quello di «aglio». Si dice che una figlia è «figlia d'arte» quando segue la carriera dei genitori.
- Persona femminile nata da genitori. *Mia figlia ha dieci anni.*
- Discendente. *Le figlie di Eva.*
- Figlia d'arte. *È figlia d'arte: sua madre era attrice.*
- Frutto di (figurato). *Figlia del suo tempo.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Femminile | figlia | la figlia |
| Plurale | figlie | le figlie |
| Maschile | figlio | il figlio |
| Alterati | figliola, figlioletta | la figliola |
| Derivato | figlioccia | figlia spirituale |
Come si usa in una frase
- Sono andata a prendere mia figlia a scuola.Nei possessivi con parenti, di solito si omette l'articolo: «mia figlia».
- Quella ragazza è figlia unica.«Figlia unica» è un'espressione fissa.
- È la figlia di un amico di famiglia.Costruzione con complemento di specificazione.
Una i che non si sente
- Pronuncia. In «figlia» la «i» dopo «gl» non si pronuncia: si pronuncia come «famiglia», con il suono palatale di «aglio».
- Origine. Dal latino *filia*, femminile di *filius*; il gruppo «gl» è l'evoluzione italiana del latino «li».
- Figliola. Forma affettuosa o regionale, come «figliolo».
- Figlia e nipote. La figlia della figlia è la nipote,.
Qual è il plurale di figlia?
È «figlie»: *due figlie*. Il suono palatale di «gl» resta invariato.
Si dice «mia figlia» o «la mia figlia»?
Con i nomi di parentela al singolare e senza aggettivi si omette l'articolo: *mia figlia*; con un aggettivo si usa: *la mia cara figlia*.