Pupa: bambola, crisalide e l'origine della pupilla

Pupa è, in italiano antico e familiare, la bambola o la bambina. In zoologia è lo stadio di sviluppo degli insetti tra larva e adulto.

La pupa è la parola latina per «bambola» e «ragazzina». Anche la pupilla, il centro scuro dell'occhio, viene dal suo diminutivo: chi guarda un'altra persona negli occhi vi vede riflessa una piccola immagine, una «piccola bambola». Oggi *pupa* è soprattutto un termine zoologico, mentre nella lingua comune si dice bambola.

Forme e derivati

AspettoFormaEsempio
Generefemminilela pupa
Pluralepupele pupe di farfalla
Diminutivopupettapupetta di pezza
Derivatopupazzopupazzo di neve
Derivatopupillapupilla dell'occhio

Come si usa

Pupa, pupilla e sguardo

Nel senso di «bambola» si preferisce oggi *bambola*, ma restano molte parole derivate: *pupazzo*, *pupillo* (il prediletto) e *pupilla*. La pupa degli insetti è la fase in cui l'animale, spesso chiuso in un involucro o bozzolo, si trasforma da larva in adulto: è un periodo di apparente immobilità ma di grandissimo cambiamento interno. Per la parte dell'occhio si veda occhio, mentre per la ragazzina c'è bimba.

Pupa e crisalide sono la stessa cosa?

Quasi: crisalide è il nome usato per la pupa delle farfalle.

Che cosa vuol dire chiamare qualcuno «pupa»?

È un modo familiare di dire «ragazza», ma in contesti formali può risultare invadente e poco rispettoso, quindi conviene evitarlo.

Fonti

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