Razza: quando si usa e quando è meglio evitarla
La razza è un gruppo di individui di una stessa specie con caratteri ereditari comuni, in uso soprattutto per gli animali domestici; per gli esseri umani la parola è scientificamente superata.
La razza è il gruppo di animali o piante della stessa specie che condividono caratteri ereditari: «un cane di razza». Riferita agli esseri umani, la parola è scientificamente superata e oggi si evita: la biologia riconosce una sola specie umana. In italiano ha poi un uso figurato molto comune.
- Gruppo di animali. *Il labrador è una razza di cane.*
- Pesce razza. *Una zuppa di razza.*
- «Che razza di…». *Che razza di idea!*
- Tipo, genere (familiare). *Gente di ogni razza.*
Forme e collegamenti
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la razza |
| Plurale | razze | regolare |
| Aggettivo | razziale | di razza |
| Derivati | razzismo | ideologia discriminatoria |
| Locuzione | di razza | di pedigree, ottimo |
Esempi d'uso
- Il pastore tedesco è una razza di cane robusta.Uso zoologico corretto.
- Che razza di commedia stai raccontando!Esclamazione ironica.
- È un attaccante di razza.Complimento: molto dotato.
Un uso delicato
L'origine della parola è incerta: dall'italiano è passata al francese *race* e da lì alle altre lingue europee. Oggi nei testi scientifici per le persone si preferiscono «etnia», «popolo» o «origine». Per i cani e gli altri animali allevati «razza» resta invece normale e neutra; la specie è la categoria più ampia a cui appartiene. In espressioni come «che razza di» il senso è del tutto diverso e non ha a che fare con la biologia.
Si può usare «razza» per le persone?
Meglio evitarlo: la scienza non riconosce razze umane e la parola può risultare offensiva.
Che cosa vuol dire «che razza di»?
È un'espressione enfatica: «che razza di maleducato!» significa «che maleducato!».
«Razza» è anche un pesce?
Sì, la razza è un pesce cartilagineo dal corpo piatto, imparentato con lo squalo.