Poeta o poetessa? Una parola maschile con la desinenza «a»

Il poeta è chi compone poesie; la parola, pur finendo in -a, è maschile e ha il plurale in -i.

Il poeta è chi scrive versi, ma la parola ha una particolarità grammaticale: finisce in «-a» eppure è maschile, come «pilota» o «profeta», e fa il plurale in «-i». Per le donne si usa «poetessa», e sempre più spesso anche «la poeta».

Genere e plurale

FormaParolaNota
Maschile singolareil poetafinisce in -a
Maschile pluralei poetiplurale in -i
Femminile tradizionalela poetessasuffisso -essa
Femminile epicenola poetauso moderno
Femminile pluralele poetesseanche «le poete» nell'uso recente

Esempi d'uso

Dal greco: «colui che fa»

Dal greco *poietés*, «creatore», da *poiéin*, «fare»: il poeta è letteralmente un artefice. L'autore di versi è accostato alla poesia, e la rima (rima) è uno dei suoi strumenti. Nella lingua italiana restano molte parole maschili in -a di origine greca: «poeta», «pianeta», «atleta», «profeta». Il femminile «poetessa» non è offensivo ma qualcuno lo trova datato.

Si dice «il poeta» o «la poeta»?

Per un uomo «il poeta»; per una donna sono accettate sia «la poetessa» sia «la poeta».

Qual è il plurale di «poeta»?

«Poeti», come «pianeti» e «atleti».

Che differenza c'è tra «poeta» e «poetico»?

Il poeta è chi scrive versi; «poetico» è qualcosa che ha caratteri di poesia.

Fonti

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