Piacere, verbo e sostantivo: «Mi piace» non significa «io piaccio»
Piacere è un verbo irregolare che esprime gradimento; come sostantivo indica il piacere, il godimento, e come formula di cortesia si usa quando ci si presenta.
Piacere è insieme un verbo, un sostantivo e una formula di saluto. «Mi piace il caffè» significa che il caffè piace a me: il soggetto è il caffè. Chi impara l'italiano spesso lo capovolge. Il verbo viene dal latino *placere*, da cui anche il francese *plaire*. Il piacere è parente stretto della gioia.
- Verbo. Essere gradito. *Mi piace il mare.*
- Sostantivo. Sensazione gradevole. *Il piacere della lettura.*
- Formula di presentazione. *Piacere, Giulia.* *Molto piacere.*
- «Per piacere». Cortesia. *Chiudi la porta, per piacere.*
Coniugazione (presente)
| Persona | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| io | piaccio | Piaccio ai miei colleghi. |
| tu | piaci | Mi piaci. |
| lui/lei | piace | Mi piace la pizza. |
| noi | piacciamo | Ci piacciamo. |
| loro | piacciono | Mi piacciono i film. |
Esempi d'uso
- Mi piacciono le mele, ma non mi piace la pera.Il verbo concorda con ciò che piace, non con chi prova il gusto.
- Piacere di conoscerla!Formula formale quando ci si presenta.
- Con piacere, vengo domani.Risposta cortese a un invito.
Una frase che cambia: «piacere mio»
- Piacere mio. Risposta a *piacere*: significa «anch'io sono contento di conoscerti».
- Passato prossimo. *È piaciuto*, con ausiliare *essere*: *Il film mi è piaciuto*.
- Il contrario. *Dispiacere* indica rammarico: un altro verbo, un'altra costruzione.
Si dice «mi piace» o «mi piacciono»?
Dipende da ciò che piace: *mi piace il gatto*, *mi piacciono i gatti*.
Che cosa si risponde a «piacere»?
Si risponde *piacere mio* oppure *molto piacere*, e di solito si dà la mano.