Il male, il mal di testa e il «meno male»: gli usi di male
Male è il contrario di bene: indica ciò che è cattivo, dannoso o doloroso, e come avverbio vuol dire «in modo non buono». Entra in espressioni come «meno male» e «mal di testa».
Male è una parola doppia: nome e avverbio, gemella opposta di bene. È una delle poche che si usa sia per dire ciò che è sbagliato nel mondo sia per dire che qualcosa ci fa dolore.
- Ciò che è cattivo o dannoso (nome). *Distinguere il bene dal male.*
- Dolore o malattia (nome). *Il mal di mare passa quando si scende.*
- In modo non buono (avverbio). *Ho dormito male.*
- Svantaggio, danno. *Non c'è nulla di male.*
Forme e usi
| Forma | Tipo | Esempio |
|---|---|---|
| male | nome maschile | il male |
| mali | plurale | i mali del secolo |
| male | avverbio | Sto male. |
| mal | forma tronca | mal di testa |
| peggio | comparativo | Va peggio di ieri. |
Come si usa nelle frasi
- Mi fa male la testa.Fare male: provocare dolore; la persona che soffre si indica con il pronome mi, ti, gli.
- Non è male come idea.Non è male: attenuazione che equivale a «è piuttosto buona».
- Meno male che sei arrivato.Meno male esprime sollievo: «per fortuna».
Male e mal, bene e male
- Mal — forma tronca davanti a consonante: *mal di gola*, *mal d'auto*; non porta l'apostrofo.
- Il bene e il male — la coppia di contrari per eccellenza: il bene è ciò che giova, il male ciò che nuoce.
- Proverbio — «a mali estremi, estremi rimedi»: ai problemi gravi servono soluzioni drastiche.
- Origine — dal latino *malum*, «cosa cattiva».
Male o mal: quando si usa il troncamento?
Davanti a un nome che inizia per consonante nei composti fissi come mal di testa. In tutti gli altri casi si scrive male.
Che cosa significa meno male?
Una locuzione di sollievo: si dice quando una situazione poteva andare peggio. Non ha nulla a che vedere con il dolore.