La torre, il pezzo degli scacchi e il vecchio «torre» di Dante

La torre è una costruzione alta e stretta, usata per difesa, avvistamento o controllo; è anche un pezzo del gioco degli scacchi e, in poesia antica, un infinito di togliere.

La torre è tra le parole che dicono molto con poco: una costruzione alta, un simbolo di potere o di libertà, un pezzo del gioco degli scacchi. Eppure in italiano antico c'era un secondo «torre» che non aveva nulla a che fare con le mura: era l'infinito di togliere. Chi legge i poeti antichi può trovarlo in versi dove la torre non c'entra.

Forme

FormaGenere/numeroEsempio
torrefemminile sing.la torre
torrifemminile plur.le torri
torrettadiminutivola torretta
torrioneaccrescitivoil torrione
torreggiareverbosvettare

Esempi in frase

Due «torre» diversi

Il sostantivo viene dal latino *turris*, parola mediterranea molto antica. Il verbo arcaico, invece, è una forma accorciata dal latino *tollere* e compare in testi letterari e poetici. Due parole identiche nel suono e nella forma, ma con storie diverse: è un caso di omonimia, non di parentela. Le torri medievali stavano di solito accanto a un muro di cinta o a un ponte da difendere.

Torre è maschile o femminile?

È femminile: «la torre», «le torri». Vale anche per il pezzo degli scacchi.

Oggi «torre» come verbo si usa ancora?

Solo in testi letterari o in scrittura volutamente antica; nella lingua comune si dice «togliere».

Fonti

WhatsAppXTelegramFacebook

Altre parole di 5 lettere