Dal greco hýmnos a Mameli: la storia della parola inno

Un inno è un canto solenne in lode di una divinità, di un ideale o di una nazione. Per estensione indica anche il motivo musicale di una squadra o di un'istituzione.

Inno è una parola che porta già nel suono un'idea di solennità. Dal greco *hýmnos*, l'inno nasce come canto in onore degli dèi e oggi si ascolta in piedi, davanti a una bandiera.

Forme e derivati

FormaTipoEsempio
innonome maschileun inno
innipluralegli inni sacri
innico / innicaaggettivola poesia innica
inneggiareverboinneggiare alla pace
innografonomeautore di inni

Come si usa nelle frasi

Da Mameli ai nostri giorni

La parola arriva dal greco attraverso il latino *hymnus*. Nel Medioevo la Chiesa chiamava inni i canti della liturgia; nell'Ottocento il termine passò ai canti patriottici. L'inno italiano fu scritto nel 1847 da Goffredo Mameli, con la musica di Michele Novaro, ed è noto anche come *Inno di Mameli*, ma il suo titolo è canto degli Italiani.

Inno si scrive con una n o con due?

Con due: inno. La doppia si mantiene in tutta la famiglia: inni, inneggiare, innografo.

Qual è la differenza tra inno e canto?

Il canto è qualunque composizione cantata; l'inno è un canto solenne, con funzione di lode o di identità collettiva, e di solito si ascolta in occasioni ufficiali.

Fonti

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