Grazia: eleganza, favore o perdono?
La grazia è eleganza armoniosa nei gesti e nell'aspetto; indica anche un favore concesso, il perdono dell'autorità e, in teologia, il dono divino.
La grazia è una parola che sa essere gesto, favore e perdono. Le Grazie della mitologia, Aglaia, Eufrosine e Talia, erano figlie di Zeus e rappresentavano il fascino, la gioia e la fioritura. Dalla stessa radice viene il grazie che diciamo tutti i giorni.
- Eleganza nel movimento. *Cammina con grazia.*
- Favore concesso. *Mi ha fatto una grazia.*
- Perdono dell'autorità. *Il condannato ha chiesto la grazia.*
- Dono divino. *Essere in grazia di Dio.*
- Fascino. *Un volto pieno di grazia.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la grazia |
| Plurale | grazie | le grazie |
| Aggettivo | grazioso | un gesto grazioso |
| Verbo | graziare | concedere la grazia |
| Verbo | ringraziare | dire grazie |
Come si usa in una frase
- Ballava con grazia e leggerezza.Registro elegante.
- Il Presidente della Repubblica può concedere la grazia.Linguaggio giuridico.
- Di grazia, mi dica che ore sono.Formula antiquata di cortesia.
Grazia e grazie: la stessa famiglia
- Origine. Dal latino *gratia*, favore, gradimento: la stessa radice di *gratis*, *gradire* e *grato*.
- Le Grazie. Nel mito, tre divinità del fascino: Aglaia, Eufrosine e Talia.
- Grazia presidenziale. In Italia la concede il Presidente della Repubblica, ai sensi della Costituzione.
- Grazie. Era in origine il plurale: «rendere grazie» significava rendere dei favori.
Grazia e perdono sono sinonimi?
Nel diritto no: la grazia condona la pena senza cancellare la condanna; il perdono è un concetto più ampio.
Perché si dice di grazia?
È una formula antica di cortesia, simile a per favore, ormai rara.