La goccia che fa traboccare il vaso e altri usi
La goccia è una piccola quantità di liquido, di forma tondeggiante, che cade o resta sospesa; per estensione, una quantità piccolissima di qualcosa.
La goccia è la più piccola unità di un liquido, e per questo è diventata simbolo di cose minime. «È la goccia che fa traboccare il vaso» indica l'ultima cosa, poco importante in sé, che manda in rovina una situazione già al limite. Il parente più stretto è il goccio.
- Piccola quantità di liquido. Cade dalla pioggia o da un rubinetto. *Una goccia di pioggia.*
- Medicinale liquido. *Gocce per gli occhi.*
- Quantità minima. *Non c'è una goccia di vento.*
- Forma a goccia. *Orecchini a goccia.*
- Pendente. *Un lampadario a gocce di cristallo.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la goccia |
| Plurale | gocce | le gocce (non goccie) |
| Diminutivo | gocciolina | una gocciolina |
| Verbo | gocciolare | il rubinetto gocciola |
| Verbo | sgocciolare | scolare lentamente |
Come si usa in una frase
- Cade una goccia, poi un'altra: sta per piovere.Immagine poetica della pioggia.
- Prendi tre gocce prima dei pasti.Prescrizione medica comune.
- Si somigliano come due gocce d'acqua.Locuzione: sono quasi identici.
Un plurale che sorprende e tanti modi di dire
- Plurale. Gocce, non goccie: dopo consonante (qui la doppia c) la i cade.
- La goccia che fa traboccare il vaso. L'ultima provocazione che fa perdere la pazienza.
- Goccia a goccia. Lentamente, poco alla volta, come nel proverbio «la goccia scava la pietra».
- Una goccia nel mare. Un contributo piccolissimo rispetto al bisogno.
Goccia o goccio?
La goccia è la singola unità di liquido; il goccio è una piccola quantità versata in un recipiente, come un goccio di latte.
Il plurale di goccia ha la i?
No: si scrive gocce, perché la i cade dopo consonante.