Abisso: un baratro che in greco era «senza fondo»
L'abisso è una profondità enorme, quasi senza fine, in mare o nella terra. In senso figurato indica una distanza enorme o una condizione di rovina e disperazione.
L'abisso è la parola italiana per indicare ciò che non ha fondo, e infatti l'etimologia lo dice. Il greco *ábyssos* è formato da *a-*, «senza», e *byssós*, «fondo»: un abisso è letteralmente un luogo senza fondo. Si parla di abisso a proposito di mari e di sentimenti, e il termine è parente stretto di fondo.
- Profondità enorme, voragine. *Il sentiero costeggia un abisso.*
- Fondale marino molto profondo. *Gli abissi oceanici sono quasi inesplorati.*
- Distanza o differenza enorme. *Tra le due versioni c'è un abisso.*
- Stato di rovina o disperazione. *Sull'orlo dell'abisso.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | l'abisso |
| Plurale | abissi | gli abissi |
| Aggettivo | abissale | profondità abissali |
| Zona marina | zona abissale | grandi profondità |
| Sinonimo | baratro | più letterario |
Come si usa in una frase
- Il subacqueo guardava l'abisso sotto di sé.Uso concreto, registro narrativo.
- Un abisso separa i due partiti.Uso figurato, tipico del linguaggio giornalistico.
- È caduto in un abisso di tristezza.Complemento con *di*: abisso di dolore, di ignoranza.
Una parola, tanti usi
- Ignoranza abissale. Aggettivo rafforzativo: indica una mancanza enorme, quasi senza limite.
- Abisso e mare. Nella geografia marina, gli *abissi* sono le grandi profondità dove non arriva la luce del sole, ben lontane dalla costa.
- Grafia. Una sola *b* e due *s*: *abisso*; *abbisso* è un errore frequente.
- Letteratura. Nietzsche scrive che, se guardi a lungo nell'abisso, anche l'abisso ti guarda dentro: la frase è molto citata.
Si scrive «abisso» o «abbisso»?
Si scrive *abisso*, con una sola *b* e due *s*.
Qual è la differenza tra abisso e baratro?
Sono quasi sinonimi: *baratro* è più letterario, *abisso* si usa anche per il mare e per la distanza figurata.