Arrivo: il momento e il luogo in cui si giunge
L'arrivo è il fatto di giungere in un luogo, il momento in cui ciò avviene e, in sport, il traguardo di una corsa. È il contrario di partenza.
L'arrivo è il nome del punto di arrivo di ogni viaggio. Nello sport coincide con il traguardo, e in aeroporto con la sezione del tabellone dove si controllano i voli in entrata. Il suo opposto è la partenza ed è vicino a andata.
- Il fatto di giungere. *Aspettiamo il suo arrivo.*
- Momento in cui qualcuno giunge. *L'arrivo del treno è previsto alle nove.*
- Traguardo di una gara. *Linea d'arrivo.*
- Cosa o persona che giunge. *I nuovi arrivi.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | l'arrivo |
| Plurale | arrivi | gli arrivi |
| Verbo | arrivare | io arrivo |
| Participio | arrivato | chi è giunto |
| Contrario | partenza | opposto |
Come si usa in una frase
- All'arrivo ci ha accolti un'amica.Registro quotidiano.
- Arrivi e partenze sono sul tabellone.Plurale con senso di orari dei voli e dei treni.
- Il ciclista ha tagliato per primo la linea d'arrivo.Lessico sportivo, con *linea*.
Arrivo, arrivato, arrivista
- Arrivista. Chi cerca di avanzare socialmente senza scrupoli: il termine ha tono negativo.
- Ben arrivato. Formula di saluto, anche scritta *benarrivato* o *benvenuto*.
- Punto di arrivo. Obiettivo finale, anche figurato.
- Nuovi arrivi. Nei negozi, i prodotti appena giunti in magazzino; in un reparto, le persone appena ammesse.
Si dice «all'arrivo» o «nell'arrivo»?
*All'arrivo* è la forma normale: *all'arrivo del treno*, *all'arrivo a Milano*.
Che differenza c'è tra arrivo e traguardo?
Il *traguardo* è un luogo preciso della gara; l'*arrivo* può essere il momento, il luogo o il fatto di giungere.