Genero: il marito della figlia e un verbo ingannevole
Il genero è il marito della propria figlia, cioè un parente acquisito; la stessa forma scritta è la prima persona singolare del verbo generare.
Il genero è un parente acquisito, e per questo la parola ha un'ambiguità sorprendente. Scritta così, può essere il marito di tua figlia oppure il verbo generare alla prima persona: «io genero» e «mio genero» sono parole identiche. Il suo corrispettivo per la moglie del figlio è la nuora, e chi lo accoglie in famiglia è il suocero.
- Marito della figlia. *Mio genero è medico.*
- Verbo generare, io. *Io genero un nuovo documento.*
- Termine di parentela. *Il genero e la nuora sono parenti acquisiti.*
- Relazione familiare (figurato). *Ha accolto il genero come un figlio.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il genero |
| Plurale | generi | i generi |
| Femminile | nuora | la moglie del figlio |
| Verbo (io) | genero | generare |
| Parente | suocero | padre della moglie |
Come si usa in una frase
- Mia figlia e mio genero vivono a Berna.Uso familiare, con possessivo.
- Genero una nuova password ogni mese.Verbo, non c'entra la parentela.
- Il genero del titolare dirige l'azienda.Registro neutro, spesso negli articoli.
Una parola sola per due radici vicine
- Origine. Dal latino *gener*, *generi*, che significava già marito della figlia.
- Generi. Plurale di genero e anche di genere: il contesto distingue.
- Suocero e suocera. Sono i genitori del coniuge; per il genero, i suoceri sono i genitori della moglie.
- Convivenza. Per chi non è sposato con la figlia si dice più spesso compagno o fidanzato, non genero.
Qual è il femminile di genero?
Nuora indica la moglie del figlio; non esiste un vero femminile di genero.
Genero e genere sono parole diverse?
Sì. Genero è un parente, genere è una categoria; si somigliano ma sono parole distinte.