Che cos'è il futuro: tempo, destino e verbo

Il futuro è il tempo che deve ancora venire; in grammatica è il tempo del verbo che indica un'azione successiva al momento in cui si parla. Come aggettivo vale venturo.

Il futuro è, insieme, un'idea e un tempo verbale. In italiano il futuro semplice serve anche a fare ipotesi sul presente: dire «sarà a casa» non annuncia qualcosa di domani, ma esprime una supposizione. Il suo opposto è il passato, e vicino a lui sta il domani.

Forme

FormaEsempio (cantare)Nota
Futuro sempliceio canteròazione che avverrà
Futuro anterioreio avrò cantatoprima di un'altra azione futura
Plurale del nomei futuriraro
Aggettivofuturo, futurail prossimo futuro
Derivatofuturistachi segue il Futurismo

Come si usa in una frase

Un tempo che spesso non si usa

Quando si usa il futuro anteriore?

Per un'azione futura che precede un'altra azione futura: «quando avrò finito, uscirò».

Perché «sarà» può indicare una supposizione?

Perché il futuro presenta come probabile ciò che non si conosce ancora con certezza, anche se riguarda il presente.

Fonti

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