Che cos'è il futuro: tempo, destino e verbo
Il futuro è il tempo che deve ancora venire; in grammatica è il tempo del verbo che indica un'azione successiva al momento in cui si parla. Come aggettivo vale venturo.
Il futuro è, insieme, un'idea e un tempo verbale. In italiano il futuro semplice serve anche a fare ipotesi sul presente: dire «sarà a casa» non annuncia qualcosa di domani, ma esprime una supposizione. Il suo opposto è il passato, e vicino a lui sta il domani.
- Tempo che deve venire (nome). *Nessuno conosce il futuro.*
- Prospettiva di vita o carriera. *Un giovane con un grande futuro.*
- Tempo del verbo. *Il futuro semplice di cantare è canterò.*
- Venturo (aggettivo). *Le generazioni future.*
- Corrente artistica. *Il Futurismo nacque nel 1909.*
Forme
| Forma | Esempio (cantare) | Nota |
|---|---|---|
| Futuro semplice | io canterò | azione che avverrà |
| Futuro anteriore | io avrò cantato | prima di un'altra azione futura |
| Plurale del nome | i futuri | raro |
| Aggettivo | futuro, futura | il prossimo futuro |
| Derivato | futurista | chi segue il Futurismo |
Come si usa in una frase
- Domani partirò presto.Futuro semplice, valore proprio.
- Che ore saranno? Saranno le tre.Futuro di probabilità: è un'ipotesi.
- Quando avrò finito, ti chiamerò.Futuro anteriore seguito dal semplice.
Un tempo che spesso non si usa
- Origine. Dal latino *futurus*, participio futuro di *esse*, essere: ciò che sta per essere.
- Presente al posto del futuro. Nel parlato si dice anche «domani parto», per un evento già deciso.
- In futuro. Locuzione che significa d'ora in poi.
- Futurismo. Il movimento fu lanciato dal Manifesto di Marinetti, pubblicato a Parigi nel 1909.
Quando si usa il futuro anteriore?
Per un'azione futura che precede un'altra azione futura: «quando avrò finito, uscirò».
Perché «sarà» può indicare una supposizione?
Perché il futuro presenta come probabile ciò che non si conosce ancora con certezza, anche se riguarda il presente.