Blocco: dal masso di marmo al blocco dello scrittore

Blocco è una massa solida e compatta, ma anche un'interruzione di movimento o di funzionamento. Indica inoltre un quaderno di fogli staccabili e uno schieramento politico.

Blocco nasce come parola concreta e solida, un pezzo di pietra o di legno, e poi si trasforma in tutto ciò che ferma o raggruppa. Un blocco è sempre qualcosa di compatto: o è un pezzo unico, o è un ostacolo che non si muove.

Forme e grammatica

AspettoFormaNota
Generemaschileil blocco
Pluraleblocchicon la h per il suono duro
Verbobloccarefermare, rendere immobile
Aggettivobloccatoostruito, fermo
Locuzionein bloccotutto insieme, senza distinzioni

Come si usa in una frase

Attenzione al falso amico block

La parola viene dal francese *bloc*, a sua volta legata al neerlandese *blok* («tronco»). In inglese *block* ha un senso che l'italiano non conosce: negli Stati Uniti un *city block* è un isolato, cioè un gruppo di edifici tra due strade. Chi dice «abito a due blocchi da qui» sta quindi traducendo male. In italiano, un grande muro di pietra squadrata è fatto di blocchi, mentre un marmo bianco viene staccato dalla cava in blocchi enormi.

Perché blocco ha il plurale con la h?

Perché la lettera c davanti a i, senza la h, avrebbe un suono dolce («bloci»). La h conserva il suono duro: blocchi.

Blocco note e block notes sono uguali?

Sono la stessa cosa. Blocco note è la forma italiana, block notes è il prestito, con spelling pseudo-inglese, ancora molto diffuso.

Fonti

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