Farmaco: la parola greca che era insieme rimedio e veleno
Il farmaco è una sostanza che serve a curare, prevenire o diagnosticare una malattia. Si usa come termine più tecnico e preciso del generico «medicina».
Il farmaco ha un'origine sorprendente. Il greco *phármakon* significava, insieme, «rimedio» e «veleno»: la differenza fra i due dipende dalla dose. Da quella radice vengono anche *farmacia*, *farmacista* e *farmacologia*.
- Sostanza terapeutica. *Il farmaco va preso a stomaco pieno.*
- Medicinale in senso tecnico. *Un farmaco di nuova generazione.*
- Rimedio, in senso figurato. *Il tempo è un buon farmaco.*
Forme e famiglia lessicale
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | il farmaco | maschile |
| Plurale | i farmaci | accento sulla prima a |
| Luogo | la farmacia | dove si vendono |
| Persona | il farmacista | *la farmacista* |
| Aggettivo | farmacologico | *terapia farmacologica* |
Esempi
- Il medico mi ha prescritto un nuovo farmaco.Registro neutro, in ambito sanitario.
- Quel farmaco si trova anche senza ricetta.Farmaco da banco, cioè acquistabile liberamente.
- Il costo dei farmaci è una voce importante della spesa sanitaria.Plurale generico, linguaggio giornalistico.
Farmaco, medicina, medicinale
- Farmaco e medicinale sono i termini ufficiali; medicina è più colloquiale.
- Il farmaco da banco si compra senza ricetta, quello su ricetta solo con prescrizione.
- Il farmaco generico (oggi detto «equivalente») ha lo stesso principio attivo di quello di marca.
- Per un trattamento complessivo si usa cura, per un intervento puntuale rimedio, mentre il vaccino previene.
Farmaco e droga sono la stessa cosa?
Non nel senso comune: farmaco indica una sostanza usata a scopo terapeutico, mentre «droga» ha un valore negativo. In inglese *drug* le copre entrambe.
Dove cade l'accento di «farmaco»?
Sulla prima sillaba: fàrmaco. Il plurale è «fàrmaci».