Cura: tra la medicina che guarisce e l'attenzione che protegge
La cura è l'insieme dei rimedi per guarire una malattia, ma anche l'attenzione e l'impegno con cui ci si occupa di qualcuno o di qualcosa.
La cura ha due anime: quella medica e quella affettiva. Nel latino *cura* le due cose erano già insieme: «preoccuparsi per qualcuno» significava prendersi cura di lui. Per questo la parola copre dallo sciroppo al giardinaggio.
- Terapia. *Il medico ha prescritto una cura di antibiotici.*
- Attenzione, premura. *Tratta i libri con cura.*
- Preoccupazione. *Le cure della famiglia lo assorbono.* (letterario)
- Parrocchia. *Don Luigi ha la cura di tre paesi.* (ecclesiastico)
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la cura |
| Plurale | cure | le cure |
| Verbo | curare | curo, curi, cura |
| Aggettivo | curato | un giardino curato |
| Contrari | incuria, trascuratezza | mancanza di cura |
Come si usa
- Dopo la cura mi sento molto meglio.Qui è sostantivo medico: «una cura» è un ciclo di trattamento.
- Ha preparato il regalo con molta cura.«Con cura» vale «accuratamente».
- Non avere cura delle proprie cose è un difetto.«Aver cura di» regge la preposizione «di».
Attenzione al falso amico
- Cure inglese: significa «guarigione» o «rimedio»; la nostra «cura» include anche il processo, non solo il risultato.
- Modi di dire: «prendersi cura di», «cura dimagrante», «cura del sé».
- Parole vicine: la dose di un farmaco fa parte di ogni cura, e la salute ne è lo scopo.
«Cura» e «guarigione» sono sinonimi?
Non del tutto: la cura è il trattamento, la guarigione è l'esito. Si può fare una cura senza guarire.
Perché «curato» ha due sensi?
Può essere un participio («paziente curato») oppure un sostantivo ecclesiastico («il curato di campagna»), cioè il parroco.