«Danno» è un nome o un verbo? Tutti e due
Danno è la perdita o il pregiudizio causato a qualcuno o a qualcosa. «Danno» è anche la terza persona plurale del verbo dare.
Il danno è ciò che si perde per colpa o per caso. Si scrive allo stesso modo del verbo dare («loro danno»), ma non porta accento, e proprio questa coincidenza di forma può trarre in inganno chi scrive in fretta. La parola viene dal latino damnum, «perdita».
- Perdita o pregiudizio. *La grandine ha provocato gravi danni.*
- Risarcimento. *Ha chiesto i danni al vicino.*
- Svantaggio. *Fumare fa danno alla salute.*
- Verbo dare (loro). *I bambini danno una mano.*
Forme
| Forma | Genere/numero | Esempio |
|---|---|---|
| il danno | maschile singolare | un danno grave |
| i danni | plurale | danni all'auto |
| dannoso | aggettivo | un gesto dannoso |
| danneggiare | verbo | danneggiare il motore |
| danno | dare, 3ª plurale | danno il libro |
Come si usa in una frase
- Il temporale ha fatto molti danni.Registro neutro, tipico di cronaca.
- Il danno è stato riconosciuto dall'assicurazione.Linguaggio giuridico e commerciale.
- Loro danno ragione a chi parla più forte.Qui è verbo; «dà» con l'accento è invece la terza singolare.
Danno, colpa e perdita
- La colpa è il motivo, il danno è la conseguenza.
- Una perdita è più ampia: può essere un lutto o un fallimento.
- Nel diritto si distingue il danno patrimoniale, che si misura in denaro, dal danno morale.
- Dall'antica radice *damnum* vengono anche *dannato* e *condannare*.
Danno e dà si scrivono allo stesso modo?
No: dà (lui) ha l'accento per distinguersi dalla preposizione da. Danno (loro) non lo porta.
Che cos'è il «danno collaterale»?
È un effetto negativo e non voluto di un'azione, di solito militare o amministrativa.