Voto: la scheda elettorale, la pagella e l'altare
Il voto è l'espressione di una preferenza in una votazione. Indica anche il giudizio numerico di un esame e la promessa solenne fatta a Dio o a un santo.
Il voto è una parola che sta in tre luoghi molto diversi: il seggio, la scuola e la chiesa. Il significato più antico è quello religioso: il voto è una promessa solenne, e dallo stesso latino *votum* derivano anche «devoto» e «votivo». Oggi però la usiamo soprattutto per le elezioni.
- Espressione di preferenza in una votazione. *Il voto si è svolto domenica.*
- Giudizio numerico (scuola, esami). *Ha preso un bel voto in matematica.*
- Promessa solenne a Dio o a un santo. *Un voto di castità.*
- Augurio o desiderio. *I miei voti più sinceri.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | Il voto. |
| Plurale | voti | Voti alti. |
| Verbo | votare | Votare alle elezioni. |
| Derivati | votante, votazione | Gli aventi diritto. |
| Parole vicine | devoto, votivo | Un'offerta votiva. |
Esempi d'uso
- Domenica andiamo a votare per il sindaco.Uso civile, neutro.
- Ho preso otto in italiano: è un buon voto.In Italia i voti vanno da uno a dieci.
- La chiesa conserva molti ex voto.Doni offerti per una grazia ricevuta.
Voto, voce e promessa
Con *voto* si indicava in origine un impegno preso davanti a Dio. Gli «ex voto» sono i piccoli oggetti, le tavolette o i quadri lasciati nei santuari per ringraziare di una grazia: da secoli riempiono le chiese italiane. In una votazione la voce di ciascuno si traduce in un voto.
Quale voto è la sufficienza a scuola?
Nella scuola italiana la sufficienza è il sei, su una scala da uno a dieci.
Che cos'è un voto di castità?
È la promessa, tipica della vita religiosa, di rinunciare ai rapporti sessuali per tutta la vita.