Meno: il contrario di più, tra matematica e grammatica

Meno è l'avverbio che indica minore quantità o grado, il contrario di più. In matematica è il segno della sottrazione (−) e in locuzioni come «meno male» e «a meno che» ha valore proprio.

Meno è una parola piccola che fa molto lavoro. Dal confronto («più o meno») fino al sollievo («meno male»), è tra le più frequenti dell'italiano e cambia significato a seconda di ciò che la accompagna.

Costruzioni con meno

FormaUsoEsempio
meno didavanti a numeri e nomimeno di dieci euro
meno chetra aggettivi o verbimeno stanco che arrabbiato
il menosuperlativo relativoil meno costoso
a meno cheseguito dal congiuntivoa meno che non piova
fare a meno dirinunciarenon faccio a meno del caffè

Come si usa nelle frasi

Dove il meno cambia mestiere

Meno di o meno che?

Meno di si usa davanti a un numero o a un nome (*meno di venti*), meno che per confrontare due aggettivi, verbi o complementi: «è meno bravo che simpatico».

Che cos'è la locuzione a meno che?

Una congiunzione eccettuativa: introduce l'unica condizione che impedirebbe l'azione. Chi dice «a meno che» pone un limite, come in «meno male» pone un sollievo.

Fonti

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