Il cognato è un affine: cosa dice il codice civile

Il cognato è il marito della sorella o il fratello del coniuge. Nel diritto italiano è un affine in linea collaterale, parente per effetto del matrimonio.

Il cognato è il marito di tua sorella o il fratello del tuo coniuge. Per il codice civile non è un parente di sangue ma un «affine», cioè legato dal matrimonio. Nelle famiglie italiane è una figura importante accanto alla suocera e alla cognata.

Forme e derivati

FormaVoceEsempio
Generemaschileil cognato
Femminilecognatala cognata
Pluralecognatii cognati
Diminutivocognatinoaffettuoso
Parola vicinageneromarito della figlia

Cognato in una frase

Affini e parenti: la differenza

Il codice civile distingue i parenti, legati dal sangue, dagli affini, legati dal matrimonio: il cognato appartiene alla seconda categoria, in linea collaterale e di secondo grado. Il latino *cognatus* indicava invece il parente di sangue, e questa differenza di senso spiega perché in inglese *cognate* abbia un altro uso. Alcuni dialetti del Nord ricorrono a «cugnà» per cognato; il termine è documentato anche nel milanese. Come la suocera, il cognato è protagonista di barzellette e di commedie, in cui rappresenta il parente acquisito poco gradito.

Cognato è un parente?

Sì, ma per affinità e non per consanguineità.

Il cognato resta tale se il coniuge muore?

Sì: l'articolo 78 del codice civile stabilisce che l'affinità non cessa per la morte del coniuge da cui deriva.

Fonti

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