Nonnina: tenerezza in un diminutivo
Nonnina è l'alterato affettuoso di nonna; si usa anche, con simpatia, per un'anziana signora dall'aspetto dolce.
La nonnina è la nonna vista con tenerezza. Il suffisso -ina trasforma una parola di famiglia in una carezza: si dice nonnina per scherzo, per affetto o per descrivere un'anziana dall'aria gentile. Non è un termine da usare con chi non si conosce, perché può suonare condiscendente.
- Nonna, in tono affettuoso. *La mia nonnina fa i biscotti più buoni.*
- Anziana signora dall'aspetto dolce. *Una nonnina attraversava la strada con la spesa.*
- Uso ironico. *Questa nonnina guida più veloce di me.*
Forme e derivati
| Elemento | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la nonnina |
| Plurale | nonnine | le nonnine del quartiere |
| Base | nonna | parola di partenza |
| Maschile | nonnino | raro, per nonno |
| Altri alterati | nonnetta, nonnarella | più rari o regionali |
Come si usa nella frase
- Vado a trovare la nonnina domenica.Registro familiare, in bocca a figli e nipoti.
- Ho aiutato una nonnina a portare le borse.Descrizione bonaria, ma con un tono paternalistico.
- Che nonnina in gamba!Elogio affettuoso, un po' scherzoso.
Il suffisso -ina e il tono
- Il suffisso -ina forma diminutivi e vezzeggiativi: *casina*, *amichina*, *mammina*. Con i nomi di parentela esprime familiarità, non dimensioni.
- Esistono anche altri alterati, come *nonnetta*, che hanno un tono ancora più confidenziale.
- Detto a una persona anziana sconosciuta, il diminutivo può offendere: dà per scontata una fragilità che l'altra potrebbe non sentire.
Nonnina può essere offensivo?
Dipende dal tono e dal rapporto. In famiglia è affettuoso; rivolto a una sconosciuta può suonare condiscendente.
Esiste il maschile?
Esiste *nonnino*, ma è assai meno usato di *nonnina*.