Ciclo: che cosa significa e da dove viene?

Il ciclo è una successione di fasi che si ripete sempre uguale: delle stagioni, di un lavaggio, di una serie di conferenze. Viene dal greco «cerchio».

Il ciclo descrive qualcosa che, arrivato alla fine, ricomincia. Una cosa che gira in cerchio, senza un vero punto d'arrivo, è un ciclo: la parola nasce proprio dall'immagine della ruota.

Forme e derivati

FormaParolaNota
SingolarecicloIl ciclo
PluralecicliI cicli economici
AggettivociclicoChe si ripete
DerivatoriciclareFar ripartire il ciclo di un materiale
Derivatociclista, ciclismoLegati alla bicicletta

Esempi d'uso

Dal greco kyklos

Ciclo viene dal greco *kýklos*, «cerchio, ruota», lo stesso da cui derivano *ciclone* (che ruota su sé stesso) e *bicicletta*, che letteralmente ha due ruote. L'idea del cerchio è rimasta: un ciclo non ha fine, ricomincia. Per forme geometriche vicine, vedi cerchio e ruota. Una cosa che si ripete in un periodo fisso è tipicamente ciclica.

Che differenza c'è tra ciclo e periodo?

Il periodo è un intervallo di tempo; il ciclo è una sequenza che si ripete. Un ciclo può contenere più periodi.

Il ciclo e la bicicletta c'entrano?

Sì: la parola «bicicletta» viene dal greco kyklos tramite il francese *bicyclette*, «due ruote».

Fonti

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