Perché si dice «avere una brutta cera»?

La cera è una sostanza grassa e plastica, prodotta dalle api o ricavata da altre fonti, usata per candele, lucidanti e modelli.

La cera è la sostanza con cui le api costruiscono i favi e con cui si fanno le candele. Esiste però un'altra «cera», di origine francese, che significa «aspetto del viso»: per questo si dice «avere una brutta cera». Il primo significato è affine a candela e a miele.

Forme

AspettoFormaEsempio
Generefemminilela cera
PluralecereLe cere antiche.
VerboincerarePassare la cera.
DerivatocerumeCera dell'orecchio.
DerivatoceraioloChi lavora la cera.

Come si usa nelle frasi

Un dettaglio che pochi conoscono

Il senso di «aspetto del volto» deriva dall'antico francese *chiere*, «viso, accoglienza». Da lì nacque anche l'espressione «fare buona cera» a qualcuno, cioè accoglierlo con cordialità. Le due «cera» sono dunque omografe ma non hanno la stessa origine: la prima è latina (*cera*), la seconda gallo-romanza.

La cera dell'orecchio è cera vera?

Si chiama «cerume» e ha una composizione diversa dalla cera d'api, ma il nome deriva dal latino *cera* per l'aspetto simile.

Che cos'è la ceralacca?

È un composto di resine e cera, o di cera e lacca, che un tempo sigillava lettere e documenti: da qui il nome «ceralacca».

Fonti

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