Perché si dice «avere una brutta cera»?
La cera è una sostanza grassa e plastica, prodotta dalle api o ricavata da altre fonti, usata per candele, lucidanti e modelli.
La cera è la sostanza con cui le api costruiscono i favi e con cui si fanno le candele. Esiste però un'altra «cera», di origine francese, che significa «aspetto del viso»: per questo si dice «avere una brutta cera». Il primo significato è affine a candela e a miele.
- Sostanza prodotta dalle api. *La cera d'api si usa anche in cosmesi.*
- Prodotto lucidante. *Dare la cera al pavimento.*
- Aspetto del viso (colloquiale). *Ha una brutta cera.*
- Modelli in cera. *Museo delle cere.*
Forme
| Aspetto | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la cera |
| Plurale | cere | Le cere antiche. |
| Verbo | incerare | Passare la cera. |
| Derivato | cerume | Cera dell'orecchio. |
| Derivato | ceraiolo | Chi lavora la cera. |
Come si usa nelle frasi
- Il pavimento è stato lucidato con la cera.Registro domestico.
- Oggi hai una brutta cera: hai dormito poco?Colloquiale, tono di cortesia.
- Al museo delle cere abbiamo visto un Leonardo perfetto.Uso culturale, plurale «cere».
Un dettaglio che pochi conoscono
Il senso di «aspetto del volto» deriva dall'antico francese *chiere*, «viso, accoglienza». Da lì nacque anche l'espressione «fare buona cera» a qualcuno, cioè accoglierlo con cordialità. Le due «cera» sono dunque omografe ma non hanno la stessa origine: la prima è latina (*cera*), la seconda gallo-romanza.
La cera dell'orecchio è cera vera?
Si chiama «cerume» e ha una composizione diversa dalla cera d'api, ma il nome deriva dal latino *cera* per l'aspetto simile.
Che cos'è la ceralacca?
È un composto di resine e cera, o di cera e lacca, che un tempo sigillava lettere e documenti: da qui il nome «ceralacca».