A caso, per caso o in caso di? Come si usa «caso»
Il caso è ciò che accade senza una causa conosciuta; indica anche una singola circostanza, una vicenda o una questione.
Caso viene dal latino *casus*, «caduta», dal verbo *cadere*. Il caso è dunque ciò che «cade» sulla nostra strada senza che lo abbiamo previsto. In questo senso è vicino a fortuna e a sorte, ma è più neutro: può portare bene o male.
- Evento fortuito. *Per puro caso l'ho incontrata.*
- Situazione particolare. *In questo caso, no.*
- Vicenda giudiziaria o medica. *Un caso di cronaca; un caso clinico.*
- Forma grammaticale. *Il genitivo è un caso.*
Forme
| Aspetto | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il caso |
| Plurale | casi | I casi più difficili. |
| Aggettivo | casuale | Un incontro casuale. |
| Avverbio | casualmente | Per caso. |
| Locuzione | a caso, per caso | Senza criterio, per coincidenza |
Come si usa nelle frasi
- Ho scelto un numero a caso.«A caso» = senza una regola.
- L'ho incontrato per caso al mercato.«Per caso» = in modo imprevisto.
- In caso di pioggia, la festa si farà in sala.Formula di regole e annunci.
Locuzioni da non scambiare
- A caso — senza ragione, a casaccio: *rispondere a caso*.
- Per caso — in modo non programmato: *l'ho visto per caso*.
- Caso mai / casomai — nel caso in cui: *casomai ti serva, chiamami*.
- In ogni caso — comunque vada.
«Caso mai» si scrive staccato o unito?
Entrambe le grafie sono ammesse: «casomai» è oggi la più diffusa.
Perché si dice «il caso vuole»?
È una personificazione: il caso «vuole» come se fosse un agente. Si usa per segnalare una coincidenza curiosa.