Cambio: marcia, cambiavalute o semplice scambio?

Cambio indica la sostituzione di una cosa con un'altra, ma anche il tasso a cui si scambiano due valute e il dispositivo che permette di cambiare marcia in un veicolo.

Una parola, mille sostituzioni: cambio accompagna ogni passaggio da una cosa a un'altra. È il verbo cambiare fatto nome, e infatti tutti i suoi significati riguardano un passaggio di stato.

Forme e grammatica

AspettoFormaNota
Generemaschileil cambio
Pluralecambii cambi
Verbocambiarecambio, cambi, cambia
Derivaticambiamento, cambistamutamento; chi cambia valuta
Locuzionein cambio diin contropartita di

Come si usa in una frase

Origine e parole vicine

Cambio viene da *cambiare*, che a sua volta risale al tardo latino *cambire*, probabilmente di origine gallica. Il verbo ha generato anche scambio, una parola molto vicina ma con sfumatura reciproca: nello scambio si dà e si riceve. Nella finanza internazionale il cambio dipende dalla moneta di ogni Paese. Nelle auto, infine, il cambio è un elemento meccanico. In tutti i casi c'è un passaggio da uno stato a un altro.

Cambio e scambio sono la stessa cosa?

Non del tutto. Cambio è un passaggio da una cosa all'altra; scambio implica reciprocità tra due parti.

Il cambio è maschile o femminile?

È maschile: il cambio. Non si usa mai al femminile come sostantivo.

Fonti

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