Cambio: marcia, cambiavalute o semplice scambio?
Cambio indica la sostituzione di una cosa con un'altra, ma anche il tasso a cui si scambiano due valute e il dispositivo che permette di cambiare marcia in un veicolo.
Una parola, mille sostituzioni: cambio accompagna ogni passaggio da una cosa a un'altra. È il verbo cambiare fatto nome, e infatti tutti i suoi significati riguardano un passaggio di stato.
- Sostituzione, mutamento. *Un cambio di programma all'ultimo momento.*
- Tasso di scambio tra valute. *Il cambio euro-dollaro è salito.*
- Meccanismo del veicolo. *Il cambio è automatico a sei marce.*
- Sostituzione di un giocatore (sport). *L'allenatore ha fatto due cambi.*
- Turno che subentra. *Il cambio della guardia è alle sei.*
Forme e grammatica
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il cambio |
| Plurale | cambi | i cambi |
| Verbo | cambiare | cambio, cambi, cambia |
| Derivati | cambiamento, cambista | mutamento; chi cambia valuta |
| Locuzione | in cambio di | in contropartita di |
Come si usa in una frase
- Ti do un libro in cambio di un disco.Locuzione di scambio, registro neutro.
- Questa macchina ha il cambio automatico.Linguaggio dell'automobile.
- Mi dai il cambio al lavoro stasera?Dare il cambio: subentrare nel turno a qualcuno.
Origine e parole vicine
Cambio viene da *cambiare*, che a sua volta risale al tardo latino *cambire*, probabilmente di origine gallica. Il verbo ha generato anche scambio, una parola molto vicina ma con sfumatura reciproca: nello scambio si dà e si riceve. Nella finanza internazionale il cambio dipende dalla moneta di ogni Paese. Nelle auto, infine, il cambio è un elemento meccanico. In tutti i casi c'è un passaggio da uno stato a un altro.
Cambio e scambio sono la stessa cosa?
Non del tutto. Cambio è un passaggio da una cosa all'altra; scambio implica reciprocità tra due parti.
Il cambio è maschile o femminile?
È maschile: il cambio. Non si usa mai al femminile come sostantivo.