Assegno: un pezzo di carta che vale denaro
L'assegno è un titolo con cui si ordina alla banca di pagare una somma a chi lo riceve; indica anche una somma di denaro erogata periodicamente.
L'assegno nasce come un ordine scritto, ed è ancora oggi una piccola promessa messa nero su bianco. Chi firma un assegno dice alla banca: dai questa somma a questa persona. Ma la parola ha più vite, e non tutte sono legate alla banca.
- Titolo di credito. *Ha pagato l'affitto con un assegno.*
- Somma versata con regolarità. *L'assegno di mantenimento arriva il primo del mese.*
- Contributo pubblico. *L'assegno unico per i figli.*
- Assegnazione di una cosa a qualcuno (antico). *Fare assegno su una persona, cioè contare su di lei.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | l'assegno |
| Plurale | assegni | gli assegni |
| Tipi | bancario, circolare | il circolare è garantito dalla banca |
| Verbo | assegnare | assegno, assegni |
| Famiglia | assegnatario | chi riceve |
Come si usa in una frase
- Mi ha dato un assegno da cento euro, ma non è coperto.«Coperto» significa che sul conto ci sono i fondi.
- Staccare un assegno ha un sapore un po' antico.«Staccare» perché si strappava dal libretto.
- L'assegno è scaduto: non si può più incassare.Il tempo di presentazione è limitato.
Un nome che viene da assegnare
- Origine: deriva dal verbo *assegnare*, a sua volta dal latino *assignare*, «attribuire, destinare».
- Stesso nucleo: *segno* sta alla radice, perché assegnare significava mettere un segno su ciò che spetta a qualcuno.
- Parola sorella: pensa ai soldi che passano di mano grazie a una firma, non a un contante.
L'assegno si usa ancora?
In Italia molto meno di una volta: bonifici e carte lo hanno in gran parte sostituito, ma resta in uso per alcune pratiche.
Assegno e assegnazione sono la stessa cosa?
No: l'assegno è il documento o la somma, l'assegnazione è l'atto di attribuire qualcosa a qualcuno.