Ascolto: sentire con attenzione
L'ascolto è l'atto di prestare attenzione a ciò che si sente; indica anche il pubblico di una trasmissione radiofonica o televisiva.
L'ascolto non è semplicemente un'azione dell'orecchio. Si può *sentire* senza ascoltare; ascoltare vuol dire dare attenzione. In questa differenza sta la distanza tra un rumore e una conversazione.
- Atto di ascoltare. *Un ascolto attento.*
- Musica. *Sala d'ascolto.*
- Media. Numero di spettatori. *Indici di ascolto.*
- Empatia. *Servizio di ascolto psicologico.*
Forme
| Forma | Voce | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | l'ascolto |
| Plurale | ascolti | gli ascolti |
| Verbo | ascoltare | ascolto la radio |
| Agente | ascoltatore | un buon ascoltatore |
| Locuzione | in ascolto | restare in ascolto |
Come si usa
- Ho bisogno di qualcuno che mi dia ascolto.Richiesta di attenzione.
- Gli ascolti della serata sono saliti.Linguaggio televisivo.
- Restate in ascolto: tornano le notizie.Annuncio radiofonico.
Ascoltare o sentire?
- Sentire è percepire con i sensi, anche senza volerlo; ascoltare è un atto volontario e attento, come quando si ascolta un amico o un concerto.
- Etimologia: dal latino *auscultare*, da *auris*, "orecchio". Lo stesso verbo in medicina dà *auscultazione*.
- Parole vicine: udito, suono.
- Modi di dire: *dare ascolto* (considerare un consiglio), *prestare ascolto*, *fare orecchie da mercante* (fingere di non sentire).
Ascolto è un nome o un verbo?
Un nome. Il verbo è *ascoltare*, con prima persona *ascolto* identica per scrittura.
Che cosa sono gli indici d'ascolto?
I dati che misurano il pubblico di radio e televisione.
Come si dice per "non ascoltare"?
*Ignorare*, *non dare ascolto*, o con tono scherzoso *entrare da un orecchio e uscire dall'altro*. Chi non vuole proprio sentire ragioni fa *orecchie da mercante*.