Amico: perché il plurale è «amici» e non «amichi»
L'amico è chi è legato a un'altra persona da affetto, fiducia e stima reciproci. Come aggettivo indica ciò che è favorevole, come un Paese amico.
L'amico è una figura centrale della vita quotidiana. Nel proverbio «chi trova un amico trova un tesoro» è racchiusa un'idea che gli italiani ripetono da secoli: i veri legami valgono più dei beni materiali. E la parola è anche una piccola lezione di grammatica.
- Persona legata da affetto e fiducia. *Marco è un mio caro amico.*
- Aggettivo: favorevole, benevolo. *Un Paese amico.*
- Compagno o conoscente. *Gli amici di scuola.*
- Appellativo cordiale. *Amico mio, ascoltami bene.*
Forme e plurale
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Maschile | amico | Un amico. |
| Plurale | amici | Non «amichi». |
| Femminile | amica | Un'amica. |
| Plurale femm. | amiche | Con h. |
| Derivati | amicizia, amichevole | Un tono amichevole. |
Esempi in frasi
- Sono andato a cena con un vecchio amico.Uso neutro.
- Siamo amici per la pelle.Modo di dire: amici fedelissimi.
- Gli amici si vedono nel momento del bisogno.Proverbio.
Un plurale che fa eccezione
La regola dice che i nomi in *-co* hanno plurale in *-chi* se l'accento cade sulla penultima sillaba (*gioco, giochi*), ma *amico* fa *amici*, come *nemico, nemici*. Gli «amici» e i «nemici» sono insieme il caso più noto di eccezione a questa regola. L'opposto di amico è il nemico, e la parola ha la stessa radice latina di *amare* e di amore.
Il plurale di amico è «amici» o «amichi»?
È «amici», con il suono «ci»; il femminile «amiche», invece, conserva l'h.
Da dove viene la parola amico?
Dal latino *amicus*, che deriva a sua volta da *amare*: l'amico è, alla lettera, chi si ama.