I giorni della merla e gli altri: significato di giorni
Giorni è il plurale di giorno e indica più periodi di ventiquattro ore; in senso lato vale periodo, epoca o intera vita.
Giorni è la forma plurale di giorno, ma ha una vita propria. Dire «ai giorni nostri» o «i giorni passano» non conta ventiquattro ore: indica un'epoca o il fluire stesso del tempo. Accanto a lui stanno il mese e l'anno.
- Periodi di ventiquattro ore. *Ci vogliono tre giorni.*
- Epoca, tempo. *Ai giorni nostri.*
- Giorni della settimana. *Lunedì, martedì, mercoledì…*
- Vita, esistenza. *Sono alla fine dei miei giorni.*
- Ricorrenze. *Giorni di festa.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | giorno | un giorno |
| Plurale | giorni | tre giorni |
| Contratto | dì | antico o letterario |
| Aggettivo | giornaliero | un impegno giornaliero |
| Avverbio | quotidianamente | ogni giorno |
Come si usa in una frase
- Ci vediamo tra due giorni.Uso comune per un tempo breve.
- Tutti i giorni prendo l'autobus.Locuzione avverbiale: ogni giorno.
- Ai giorni nostri tutto è più veloce.Registro un po' solenne.
I giorni della merla e i nomi dei giorni
- Giorni della merla. Sono gli ultimi tre giorni di gennaio, tradizionalmente i più freddi, e secondo una leggenda popolare un merlo divenne nero rifugiandosi in un camino.
- Nomi dei giorni. Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì derivano da corpi celesti: Luna, Marte, Mercurio, Giove e Venere.
- Giorni feriali e festivi. I feriali sono i giorni di lavoro, i festivi quelli di riposo.
- Origine. Dal latino *diurnus*, giornaliero, non da *dies*.
Qual è la differenza tra giorni e giornate?
Giorni conta il tempo come numero; giornate insiste sul modo in cui lo si vive: una brutta giornata.
Perché lunedì, martedì… finiscono in -dì?
Perché dì è la forma antica di giorno, dal latino *dies*: lunedì significa giorno della Luna.