Volontà: la forza che decide e ciò che si lascia scritto
La volontà è la facoltà di decidere e di agire secondo una scelta. Indica anche il desiderio espresso, come nelle «ultime volontà».
La volontà è il motore di ogni scelta. Dal latino *voluntas*, a sua volta da *velle*, «volere», è la facoltà con cui una persona decide e si impegna. Con la voglia condivide la radice, ma la volontà è più ferma: la voglia passa, la volontà resta. Come tutte le parole in *-tà*, è tronca e invariabile al plurale.
- Facoltà di volere (sostantivo). *Ha una volontà di ferro.*
- Desiderio espresso. *Rispettate la volontà del defunto.*
- Ultime volontà. Il testamento. *Le sue ultime volontà.*
- A volontà. Quanto si vuole. *Pane a volontà.*
Forme
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | volontà | Femminile; accento sulla -à. |
| Plurale | volontà | Invariabile. |
| Aggettivo | volontario | Fatto per scelta. |
| Verbo | volere | Presente: voglio. |
| Contrario | involontario | Fatto senza volerlo. |
Esempi d'uso
- Ci vuole forza di volontà per smettere di fumare.Espressione molto frequente.
- Contro la mia volontà, mi hanno portato in ospedale.Contesto di decisione forzata.
- Al buffet si mangia a volontà.*A volontà* = senza limite.
Volontà, voglia e libertà
- Voglia è un desiderio momentaneo.
- Volontà è una decisione stabile.
- Libertà è la condizione che permette di scegliere.
- Buona volontà. Chi lavora *di buona volontà* cerca di fare del proprio meglio, anche senza essere esperto.
Il plurale di volontà è «volontà»?
Sì, come *città*, *libertà*, *verità*: i nomi in *-tà* non cambiano.
Qual è la differenza tra volontà e voglia?
La voglia è un impulso passeggero, la volontà un impegno costante.