Verde: il colore dell'erba, della speranza e di chi è al verde

Verde è il colore dell'erba e delle foglie; come aggettivo e sostantivo indica anche ciò che è acerbo, la natura e l'ambiente, e persone senza soldi («al verde»).

Verde è il colore della natura, ma anche una parola che dice quasi tutto di ciò che non è maturo, pubblico, ecologico o povero. «Essere al verde» significa non avere più soldi: la tradizione vuole che nelle vecchie candele di cera il fondo fosse dipinto di verde, e arrivati a quel punto la luce era finita. L'origine è incerta, ma l'immagine è efficace.

Forme

FormaGenere/numeroEsempio
verdem. e f. sing.un prato verde
verdipluralei prati verdi
verdastroderivatoun tono verdastro
verdoneuccelloun verdone sul ramo
verdeggianteaggettivocolline verdeggianti

Esempi in frase

Il verde tra i colori

Il colore verde ha tantissime sfumature, dal verde menta al verde bottiglia. Il suffisso -*astro* in *verdastro* dà un tono sgradevole: un verde sporco, malsano. Dall'altra parte dello spettro stanno il giallo e il blu, che mescolati danno proprio il verde. In politica «i Verdi» sono i partiti ecologisti; nel linguaggio urbanistico «verde pubblico» indica parchi e giardini.

Verde si accorda con il nome?

Sì, ma ha una sola forma al singolare per entrambi i generi: «un prato verde», «una foglia verde». Al plurale diventa «verdi».

Perché «al verde» vuol dire senza soldi?

L'origine è incerta; la spiegazione più nota è quella della candela con il fondo verde, ma non è documentata con sicurezza.

Fonti

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