Veranda: da un'antica parola indiana alla casa italiana

La veranda è uno spazio coperto, spesso chiuso a vetri, che si appoggia alla facciata di una casa. Il nome è arrivato dall'inglese e, prima, dall'India.

La veranda è uno spazio di passaggio tra casa e giardino. La parola è un viaggiatore: dall'hindi *varaṇḍā* è passata al portoghese *varanda* e poi all'inglese *veranda*, prima di entrare in italiano. Oggi in Italia indica soprattutto un ambiente chiuso a vetri che amplia la casa, mentre il balcone resta aperto.

Forme

FormaParolaNota
SingolareverandaFemminile.
PluraleverandeRegolare.
DiminutivoverandinaPiccola veranda.
AggettivoverandatoDotato di veranda.
Parola affineporticoAperto, con colonne.

Esempi d'uso

Veranda, balcone, terrazza e loggia

La veranda è una stanza?

Sì, quando è chiusa a vetri e abitabile; ma se è un portico aperto resta uno spazio esterno.

Perché si dice «veranda»?

La parola è un prestito dall'inglese, a sua volta arrivato dal portoghese e dall'hindi.

Si può dormire in una veranda?

Dipende dalla destinazione d'uso: se è un vano chiuso e isolato può essere abitabile, altrimenti è solo uno spazio accessorio.

Fonti

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