Venerdì: il giorno di Venere, nel bene e nel male

Il venerdì è il quinto giorno della settimana, tra giovedì e sabato. Il nome ricorda Venere, dea dell'amore.

Il venerdì ha una fama doppia: giorno di festa per i lavoratori e di sfortuna per i superstiziosi. Il nome è latino, *Veneris dies*, il «giorno di Venere», e in italiano ha conservato l'accento sull'ultima sillaba: *venerdì*. Dopo il giovedì e prima del sabato, segna per molti la chiusura della settimana lavorativa.

Forme

FormaParolaNota
SingolarevenerdìMaschile; con l'accento grave.
PluralevenerdìInvariabile.
Con la maiuscolaVenerdìSolo in Venerdì Santo.
Avverbiodi venerdìNei venerdì.
Giorno primagiovedìGiorno dopo: sabato.

Esempi d'uso

Venerdì 17 e un proverbio

Si scrive «venerdì» o «venerdi»?

Con l'accento grave: *venerdì*. L'accento è obbligatorio, perché la parola è tronca.

Il venerdì è di Venere in tutte le lingue?

In molte sì: in francese *vendredi* e in spagnolo *viernes* derivano dallo stesso nome, mentre in inglese *Friday* richiama la dea Frigg.

Fonti

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