Urlo e grido: un suono forte e prolungato

L'urlo è un grido forte, acuto e spesso prolungato, provocato da dolore, rabbia, paura o gioia. Si usa anche in senso figurato.

L'urlo è la voce spinta al massimo, un suono più forte e meno controllato del semplice grido. Chi urla non vuole farsi capire soltanto: vuole farsi sentire, anche a distanza. La parola è antica e usata nella lingua di ogni giorno, nel linguaggio sportivo e persino nell'arte.

Forme e plurale

FormaParolaNota
Singolarel'urloMaschile.
Pluralegli urliSingoli episodi.
Plurale collettivole urlaFemminile, più continuo.
VerbourlareIo urlo, tu urli.
Derivatiurlata, urlatoreUna bella urlata.

Come si usa

Urlo, grido e voce

Il grido è più generico e può anche essere breve; l'urlo ha in sé un'idea di sforzo e di durata. Il verbo *urlare* viene dal latino *ululare*, lo stesso che ha dato anche «ululare», il verso del lupo. Per la parte del corpo che produce questi suoni, vedi voce. Nel mondo dell'arte, *L'urlo* è il titolo italiano del celebre dipinto di Munch.

Si dice «gli urli» o «le urla»?

Sono entrambe corrette: «gli urli» per i singoli gridi, «le urla» per un fenomeno più continuo o collettivo.

Urlare e gridare sono uguali?

Quasi: urlare indica un suono più forte, a volte meno controllato, mentre gridare può essere anche solo un richiamo.

Fonti

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