Urlo e grido: un suono forte e prolungato
L'urlo è un grido forte, acuto e spesso prolungato, provocato da dolore, rabbia, paura o gioia. Si usa anche in senso figurato.
L'urlo è la voce spinta al massimo, un suono più forte e meno controllato del semplice grido. Chi urla non vuole farsi capire soltanto: vuole farsi sentire, anche a distanza. La parola è antica e usata nella lingua di ogni giorno, nel linguaggio sportivo e persino nell'arte.
- Grido forte e prolungato. *Si udì un urlo nella notte.*
- Verso di certi animali. *L'urlo del lupo.*
- Suono acuto e continuo di macchine o vento. *L'urlo della sirena.*
- In senso figurato, protesta forte. *Un urlo di rabbia contro l'ingiustizia.*
Forme e plurale
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | l'urlo | Maschile. |
| Plurale | gli urli | Singoli episodi. |
| Plurale collettivo | le urla | Femminile, più continuo. |
| Verbo | urlare | Io urlo, tu urli. |
| Derivati | urlata, urlatore | Una bella urlata. |
Come si usa
- Ha lanciato un urlo di terrore.Registro neutro e narrativo.
- Si sentivano le urla della folla.Il plurale femminile dà l'idea di rumore continuo.
- Non c'è bisogno di fare tutte queste urla!Colloquiale, tono di rimprovero.
Urlo, grido e voce
Il grido è più generico e può anche essere breve; l'urlo ha in sé un'idea di sforzo e di durata. Il verbo *urlare* viene dal latino *ululare*, lo stesso che ha dato anche «ululare», il verso del lupo. Per la parte del corpo che produce questi suoni, vedi voce. Nel mondo dell'arte, *L'urlo* è il titolo italiano del celebre dipinto di Munch.
Si dice «gli urli» o «le urla»?
Sono entrambe corrette: «gli urli» per i singoli gridi, «le urla» per un fenomeno più continuo o collettivo.
Urlare e gridare sono uguali?
Quasi: urlare indica un suono più forte, a volte meno controllato, mentre gridare può essere anche solo un richiamo.