Tenebre: un plurale che parla di buio e di peccato
Le tenebre sono l'oscurità profonda, la mancanza assoluta di luce. In senso figurato indicano l'ignoranza, il male, il periodo di decadenza di una civiltà.
Le tenebre sono il buio più completo, quello in cui non si vede nulla. È una parola quasi sempre al plurale, e il suo registro è solenne: appartiene alla Bibbia, alla poesia, alla letteratura gotica. Il suo senso figurato è tanto forte quanto quello letterale: il male, l'ignoranza, la morte.
- Oscurità assoluta. *La stanza era immersa nelle tenebre.*
- Ignoranza o male (figurato). *Uscire dalle tenebre dell'ignoranza.*
- Morte, dolore. *Le tenebre del lutto.*
- Tenebre (liturgia). *L'ufficio delle tenebre del Venerdì Santo.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Plurale | tenebre | Usato di norma al plurale. |
| Singolare | tenebra | Letterario, raro. |
| Aggettivo | tenebroso | Buio, misterioso. |
| Verbo | intenebrare | Rendere buio (letterario). |
| Parola vicina | oscurità | Più comune e meno solenne. |
Come si usa nelle frasi
- La notte calò e il paese sprofondò nelle tenebre.Registro letterario, enfatico.
- Il principe delle tenebre è il diavolo.Espressione religiosa.
- Un racconto tenebroso, pieno di segreti.Aggettivo derivato: buio e inquietante.
Origine e modi di dire
- Etimologia. Dal latino *tenebrae*, anch'esso quasi sempre plurale.
- Tenebre del Medioevo. Un'espressione di epoca moderna per descrivere il Medioevo come periodo di ignoranza, oggi considerata riduttiva.
- Il buio e le tenebre. Il buio è l'assenza di luce in generale, le tenebre sono più cupe e solenni.
- Mattutino delle tenebre. Celebrazione liturgica dei giorni del Triduo pasquale.
Si dice tenebra o tenebre?
La forma comune è tenebre, mentre tenebra al singolare appartiene soprattutto alla poesia.
Che differenza c'è con buio?
Buio è la mancanza di luce, parola quotidiana; tenebre ha un tono più solenne e drammatico.
Che cos'è il principe delle tenebre?
È un epiteto del diavolo nella tradizione cristiana.