Decollo: dalla pista al cielo e un secondo senso antico

Il decollo è il momento in cui un aereo si stacca dal suolo; in senso figurato indica l'avvio rapido di un'attività, di un'economia o di un progetto.

Il decollo è la fase più delicata del volo. Il verbo *decollare* ha una storia sorprendente: nel latino *decollare* significava decapitare, da *collum*, il collo. Solo nel Novecento la parola ha cambiato cielo, passando all'aviazione.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Generemaschileil decollo
Pluraledecolliregolare
Verbodecollarelui decolla
Contrarioatterraggioarrivo a terra
Verbostaccarsidal suolo

Come si usa in una frase

Da collo a cielo

*Decollare* nasce dal latino *de* e *collum*, tagliare il collo, e in italiano antico è rimasto nel termine religioso *decollazione*, come la festa di San Giovanni Decollato. L'uso per aereo è entrato dal francese *décoller*, nato come staccare dal suolo, e ha perso del tutto il senso originario. Il pilota che dirige il decollo è il pilota al comando.

Decollo e atterraggio sono contrari?

Sì: il primo è il distacco, il secondo è l'arrivo a terra.

Che cosa vuol dire un progetto che non decolla?

Un progetto che non riesce a partire, come un aereo che non stacca dalla pista.

Decollare vuole essere o avere?

Con l'aereo come soggetto si usa avere e anche essere: l'aereo ha decollato o è decollato.

Fonti

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