Studio: dall'impegno dello studente alla stanza del professionista
Lo studio è l'applicazione della mente per imparare; indica anche una ricerca, il luogo di lavoro di un professionista o di un artista e lo spazio di registrazione.
Studio unisce l'azione e il luogo. Il latino *studium* significava «zelo, passione, applicazione»: chi studia è prima di tutto qualcuno che si applica con passione a una cosa. Poi la parola è passata al luogo in cui ci si dedica a un lavoro intellettuale, e infine a stanze di ogni tipo.
- Applicazione per imparare. *Lo studio della grammatica richiede tempo.*
- Ricerca scientifica. *Un nuovo studio sul sonno.*
- Stanza di lavoro. *Lo studio del dentista.*
- Luogo di registrazione o ripresa. *Uno studio televisivo.*
Forme e derivati
| Forma | Esempio | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | lo studio |
| Plurale | gli studi | regolare |
| Verbo | studiare | studiare per l'esame |
| Aggettivo | studioso | chi studia con impegno |
| Composto | studio medico | ambulatorio |
Esempi d'uso
- Domani ho lo studio dell'avvocato alle nove.Luogo di lavoro, registro neutro.
- Gli studi dimostrano che dormire fa bene.Ricerca scientifica, tono giornalistico.
- Ho passato il pomeriggio a studiare.Verbo, lingua parlata.
Studio, ufficio e scuola
- Lo studio professionale è associato a medici, avvocati e architetti; l'ufficio è più amministrativo.
- Il disegno preparatorio di un artista si chiama anche *studio*: *studio per un ritratto*.
- Il rapporto con la scuola è stretto: la scuola è il luogo, lo studio è l'attività.
- A teatro e al cinema lo studio è il locale di ripresa, da cui «studios» in inglese.
Studio e ufficio sono la stessa cosa?
No: lo studio è tipico delle professioni liberali, l'ufficio delle aziende e della pubblica amministrazione.
Si dice «studiare» o «studiarsi»?
Studiare è transitivo e intransitivo: *studio storia*, *studio all'università*; studiarsi è riflessivo e vuol dire osservarsi con attenzione.