Stato: due volte participio e anche una nazione

Stato indica la condizione di una persona o cosa e, con la maiuscola, l'organizzazione politica di un popolo. Ma «stato» è anche il participio passato di essere e stare.

Stato è una parola con tre funzioni. È il participio passato sia di *essere* sia di *stare* («sono stato», «sono stato bene»), è il sostantivo per «condizione» e, con la maiuscola, è l'organizzazione politica di una nazione. Dal latino *status*, «posizione, condizione».

Forme e composti

FormaParolaEsempio
GeneremaschileLo stato delle cose.
PluralestatiGli stati d'animo.
Con maiuscolaStatoLo Stato italiano.
Compostostato civileStato civile: celibe.
Compostocolpo di StatoUn colpo di Stato militare.

Stato nella frase

Stato o Stato? La maiuscola cambia il senso

Si scrive Stato con la maiuscola quando si parla dell'organizzazione politica (lo Stato italiano, gli Stati Uniti, la ragion di Stato) e con la minuscola nel senso di condizione (stato d'animo, stato d'allarme). Per indicare un territorio in senso geografico si preferisce paese. La stessa forma funziona anche come participio: *sono stato* e *sono stata* concordano con il soggetto, come nel caso di *è stato il giorno più bello*.

Si scrive «Stato» o «stato»?

Con la maiuscola per l'ente politico e istituzionale, con la minuscola per ogni altro senso.

Perché «stato» vale per due verbi?

Perché essere e stare hanno in italiano lo stesso participio passato, che deriva dal latino *status* come forma di *stare*.

Fonti

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