Tribù: un nome femminile che non cambia mai al plurale

La tribù è un gruppo sociale unito da lingua, cultura e antenati comuni; per estensione indica un gruppo di persone molto unito, anche familiare e scherzoso.

Tribù ha una caratteristica che salta all'occhio: l'accento sulla fine. Come tutti i nomi che finiscono con vocale accentata, non cambia al plurale: una tribù, due tribù. La parola viene dal latino *tribus*, nome delle tre divisioni dell'antico popolo romano.

Forme

FormaGenere/numeroEsempio
tribùfemminile sing.la tribù
tribùfemminile plur.le tribù
tribaleaggettivodanza tribale
tribalismoderivatotribalismo politico
intertribalecompostoconflitti intertribali

Esempi in frase

Accento e origine

L'accento è grave (ù) perché cade su una vocale finale: «tribù», non «tribu'». Lo stesso vale per *virtù*, *gioventù* e *schiavitù*. L'origine romana è curiosa: nei primi secoli di Roma le tribù erano tre — Ramnes, Tities e Luceres — e secondo la tradizione antica il nome richiama proprio il numero tre; col tempo diventarono trentacinque. Oggi la tribù antropologica è un gruppo più piccolo di un popolo, ma più esteso di una famiglia, e può evocare un gruppo con un forte senso d'identità.

Come si scrive il plurale di tribù?

Resta uguale: «le tribù». Non esiste «tribùs» né «tribù'».

Tribù è una parola offensiva?

Nell'uso scientifico è neutra, ma riferita a popoli moderni può suonare come un'etichetta coloniale: oggi si preferisce «popolo» o «comunità».

Fonti

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