La parola latina che non cambia mai: extra
Extra è una parola invariabile che indica ciò che è in più, fuori dal comune o fuori dal prezzo base. Come prefisso vale «al di fuori di».
Extra è una parola latina che l'italiano ha preso intera. Non cambia né al plurale né al femminile: si dice «un extra», «due extra», «una tariffa extra», e basta. Significa «fuori», cioè ciò che va oltre quanto previsto.
- In più, aggiuntivo (nome). *Il servizio ha un extra.*
- Eccellente (aggettivo). *Olio extra vergine.*
- Comparsa in un film. *Hanno scritturato venti extra.*
- Prefisso «fuori di». *Extracomunitario, extraurbano.*
Forme
| Forma | Valore | Esempio |
|---|---|---|
| extra | nome invariabile | due extra |
| extra | aggettivo | un costo extra |
| extravergine | composto | olio extravergine |
| extracomunitario | prefissato | un cittadino extracomunitario |
| extraurbano | prefissato | linea extraurbana |
Come si usa in una frase
- Il conto comprende un costo extra per il servizio.Registro commerciale: spesa aggiuntiva.
- Per l'insalata uso olio extravergine d'oliva.Registro culinario: scritto in una parola.
- Gli extra del film aspettavano sul set.Registro cinematografico: comparse.
Un prefisso che si fa parola
- Il prefisso extra- è sempre attaccato: extraeuropeo, extraconiugale, extrascolastico.
- Nel latino *extra* è una preposizione («fuori di»); l'italiano ne ha fatto un nome e un aggettivo.
- L'olio «extravergine» è la qualità più alta dell'olio d'oliva.
- Anche nel linguaggio del cinema si usa extra per le comparse.
Extra ha il plurale?
No: è invariabile. Si dice «gli extra», con l'articolo al plurale ma la parola uguale.
Si scrive «extra vergine» o «extravergine»?
Entrambe sono diffuse; sull'etichetta dell'olio compare di solito «extra vergine» in due parole.