Scopa: dall'arnese per pulire al gioco di carte

La scopa è un attrezzo con manico e setole per spazzare il pavimento. Con lo stesso nome si chiama anche un celebre gioco di carte italiano, mentre un uso volgare del verbo è da evitare.

Chi cerca scopa nel dizionario trova un attrezzo e un gioco. Il primo serve per spazzare il pavimento, il secondo è il passatempo di carte più diffuso nelle trattorie del Paese. La parola viene dal latino *scopae*, «fuscelli, rametti», perché le prime scope erano fasci di sterpi.

Forme e verbo collegato

FormaEsempioNota
scopala scopaSingolare
scopele scopePlurale
scopinolo scopinoPer il bagno
scoparescopare il pavimentoSpazzare (regionale)
scoponelo scoponeVariante a quattro giocatori

Esempi con note

Un verbo da maneggiare con cautela

Dal sostantivo deriva il verbo *scopare*, che in origine voleva dire soltanto spazzare, ma nell'italiano contemporaneo è volgare in senso sessuale; per questo chi vuole dire «pulire» sceglie pulizia o i verbi spazzare e passare la scopa. Il fusto dell'attrezzo si chiama manico. Quanto al gioco, il nome nasce dal fatto che chi lo fa, a mazzo finito, «spazza» il tavolo dalle carte.

Che cosa significa fare scopa?

Prendere tutte le carte rimaste sul tavolo, ottenendo un punto bonus.

Scopare è una parola volgare?

Nel senso sessuale sì; nel senso di spazzare è arcaico o regionale.

Fonti

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